
Hotspot Shield è un software gratuito compatibile sia con Mac che con Windows, che vi consentirà di proteggere i vostri dati quando utilizzate HotSpot pubblici tramite la vostra scheda Wireless.
Il programma protegge sia i vostri dati che la connessione, garantendovi l’anonimato grazie al criptaggio dei dati scambiati tra il vostro Pc e l’HotSpot pubblico senza protezione.

“Hotspot Shield” crea una rete privata virtuale (VPN) tra il portatile e il router wireless. Questo “tunnel” è impenetrabile a snoopers e impedisce agli hacker di visualizzare le vostre e-mail, i vostri messaggi istantanei, informazioni sulla carta di credito… Il che significa mantenere l’anonimato e proteggere la propria privacy.
“Hotspot Shield” è semplice da utilizzare ed è compatibile con:
- Windows (Vista, Xp, Windows 2000)
- Mac OS X (10.5 Leopard, 10.4 Tiger)
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Il sito http://myfriendz.info/indexxx.php è il solito sito truffa che sfrutta msn per fare dello spam.
Inserendo i vostri dati di msn, ossia username e password, il vostro contatto si disconnetterà e a tutti i vostri contatti online che ci sono in quel momento, arriverà un messaggio di spam, con un link a quel sito dicendovi che vi permette di sapere chi vi ha bloccato su Msn.
Vi ricordo che non esistono siti che permettono di sapere chi vi ha bloccato su Msn, quindi state attenti e non date mai la vostra password se ve la richiedono.
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Autore: Marco Lancini |
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Recenti news segnalano che il router che Telecom fornisce agli utenti della loro offerta Alice tutto incluso sia, in questo periodo, sotto inchiesta per la debolezza del suo firmware.

Tramite questo link:
http://192.168.1.1/cp06_wifi_m_nocifr.cgi?wlChannel=Auto&wlRadioEnable=on
è possibile disabilitare tutte le funzioni di sicurezza riguardanti le chiavi wep e Wpa della rete wifi.
E’ sufficiente infatti che qualsiasi malintenzionato invii una mail con il link riportato e “costringa” il proprietario della linea a cliccare su di esso magari con la scusa di un aggiornamento della macchina.
Dopo il click la rete wifi si presenta aperta a tutti e senza nessuna forma di sicurezza applicata al traffico wifi.
Le chiavi wep e wpa del router non sono gestibili dall’utente ma preimpostate e quindi impossibili da cambiare: quindi una volta aperta la rete e collegati con il proprio pc ad essa è sufficiente indirizzare il proprio browser alla pagina:
http://192.168.1.1/cp06_wifi_r_rep0.html
per leggere i valori di suddette chiavi.
Una volta scoperto il raggiro proteggere il sistema sembrerebbe una cosa semplice, impostare un nome utente ed una password per accedere alle configurazioni del router basterebbero infatti a placare gli animi di chi volesse navigare a nostre spese, invece questi due dati non possono essere impostati in quanto funzione non prevista dal sistema fornito da Telecom.
Non resta che sperare in un aggiornamento del firmware capace di rendere più sicuro tutto l’apparato.
Va comunque sottolineato che gli indirizzi sono “LAN/locale” e quindi per fare queste modifiche o vedere queste configurazioni, bisognerebbe collegarsi fisicamente o via Wi-Fi al router (quindi conoscere anticipatamente le password).
Quindi il buon senso dei possessori di questo modem potrebbe da solo prevenire qualsiasi danno.
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Ultimamente su Windows Live Messenger sta spopolando un nuovo virus che si presenta sotto forma di un collegamento e di una scritta:
"siete belle in questa foto" :O
Ecco, se avete installato un buon antivirus allora non c’è nessun problema, infatti impedirà il contagio, altrimenti, se siete già stati infettati, vi consiglio di usare MSN Cleaner, un programmino molto utile che è stato scritto apposta per eliminare i virus che colpiscono MSN e che difficilmente vengono riconosciuti dai normali antivirus.
Per il futuro vorrei comunque darvi qualche consiglio, quando succederanno cose del tipo che vi sto per elencare state attenti e pensateci due volte prima di accettare o cliccare su qualsiasi cosa!
Ecco a cosa dovete stare attenti:
- se ricevete dei messaggi in inglese che vi chiedono di scaricare file zip o rar anch’essi in inglese
- se queste richieste di download sono all’inizio di una conversazione, senza nemmeno un "ciao come stai?" prima
In ogni caso chiedete sempre conferma al vostro interlocutore prima di scaricare qualsiasi cosa, e magari impostate l’antivirus in modo che scansioni automaticamente tutto ciò che ricevete da MSN.
Riporto qui un interessante articolo scritto da Pietro Di Giorgio (www.pietrodigiorgio.it).
In questi giorni (26-28 marzo) si è svolto in Canada un concorso rivolto ad hacker. In palio computer equipaggiati con 3 diversi sistemi operativi: Windows Vista, OS X Leopard, Linux Ubuntu 7.10 e premi in denaro.
Nei 3 giorni di durata sono stati progressivamente abbassati i livelli di difficoltà per gli hacker, e contemporaneamente abbassato il montepremi. Oltre al montepremi, l’hacker si portava a casa anche il computer violato.
I computer erano equipaggiati con:
- Fujitsu U810 con sistema operativo Windows Vista Ultimate SP1
- MacBook Air con sistema operativo Leopard 10.5.2
- Sony VAIO VGN-TZ37CN con sistema operativo Ubuntu 7.10
Il primo giorno i concorrenti non avevano accesso fisico ai 3 computer. Il montepremi di 20.000 $ non è stato assegnato perchè nessun S.O. è stato compromesso.
Il secondo giorno era possibile simulare un comportamento “da utente tipico” per cui sulle 3 macchine potevano essere avviati software inclusi nel S.O. e sfruttare bachi in programmi come la posta elettronica e il browser web.
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Ormai è risaputo che lo spam non si ferma davanti a niente e a nessuno, penetrando anche nei luoghi più impensabili: uno di questi è sicuramente Google Calendar, dove fino ad oggi si pensava non potessero arrivare messaggi indesiderati.
Il primo a rimanerne sorpreso è stato lo stesso Stan Schroeder di Mashable.com, che nei giorni scorsi si è ritrovato un reminder sul calendario senza volerlo, chiaramente catalogabile come spam vista la descrizione allegata: l’appuntamento sarebbe giunto all’interno del calendario come file in formato .ics.
La soluzione per tamponare il problema viene dal gruppo di discussione ufficiale di Google Calendar, dove lo staff della Grande G ha consigliato i seguenti passi per difendersi dallo spam nel calendario:
- entrare all’interno delle Impostazioni attraverso il link in alto a destra nella pagina
- selezionare il tab Informazioni Generali
- scorrere fino alla voce Aggiungi automaticamente gli inviti al mio calendario
- selezionate la casella No, mostra solo gli inviti a cui ho risposto.
Al di là di questa procedura, lo staff di Google si è comunque detto al lavoro per risolvere il fastidioso problema.
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