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MayI provider che limitano il peer-to-peer
Di questi tempi molti provider limitano la banda a disposizione dei clienti per l’uso di software P2P e in particolare di file sharing.
Alcuni di questi operatori di connettività lo dichiarano apertamente, altri fanno finta di niente cioè li applicano ma negano, mentendo così all’utente abbonato, altri ancora invece non applicano alcuna limitazione.
Tra i provider che applicano filtri, ce ne sono alcuni che effettuano il filtering, cioè il blocco totale del traffico P2P e questo è molto grave perchè è una grossa violazione della neutralità di Internet; altri invece effettuano il cosiddetto traffic shaping, ossia limitano la banda nei momenti in cui la rete Internet è sovraccarica e per certi versi può essere giustificato.
Questa situazione ovviamente ha suscitato un vespaio di lamentele da parte degli utenti, tant’è che molti hanno già cambiato ISP, passando a quelli che non applicano limitazioni di banda.
Ecco come si comportano tutti gli operatori ADSL italiani:
- Aruba: Il provider non ha lasciato alcuna dichiarazione in merito…
- Fastweb: Il provider non applica limitazioni al traffico peer-to-peer
- Libero: Il provider applica limitazioni al traffico P2P solo in caso di necessità
- McLink: Il provider non ha lasciato alcuna dichiarazione in merito…
- NGI: Il provider applica limitazioni al traffico P2P solo in caso di necessità
- SiAdsl: Il provider non applica limitazioni al traffico peer-to-peer
- Tele2: Il provider applica limitazioni al traffico P2P solo in caso di necessità
- Telecom: Il provider non applica limitazioni al traffico peer-to-peer
- Tiscali: Il provider non applica limitazioni al traffico peer-to-peer
- Wooow: Il provider non ha lasciato alcuna dichiarazione in merito…













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