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AprLa nuova Milano: Expo 2015

La città di Milano sta attraversando un radicale processo di rigenerazione urbana, dovuto al lancio di una serie di progetti architettonici, allo scopo di recuperare aree dismesse e rilanciare l’immagine della città.
Questo processo testimonia la vitalità urbanistica ed economica di Milano, dove gruppi di investitori privati stanno contribuendo con il coinvolgimento di prestigiosi architetti internazionali a modellare la Milano del 2015.
La Milano del 2015 si presenterà quindi al mondo come una delle metropoli più innovative sul piano urbanistico e dell’organizzazione degli spazi urbani.
Oltre al nuovo centro fieristico ed espositivo, gli altri progetti riguardano:
- Il famoso Teatro La Scala, completamente ristrutturato e ampliato alla fine del 2004
- Il progetto City Life, che sarà realizzato sull’area del vecchio centro fieristico nel cuore di Milano, comprenderà la costruzione di tre nuove torri, una delle quali alta 216 m, il museo internazionale del design e un parco urbano
- Il progetto Portello, in un’area dismessa dall’Alfa Romeo, che ospiterà un grande parco urbano ed edifici a funzione residenziale, commerciale e di servizio
- IlWorld Jewellery Center, che concentrerà l’eccellenza dell’industria della gioielleria italiana in un sito prestigioso al Portello
- Una nuova area residenziale e di servizio a Santa Giulia, nella zona sud della città, con una superficie di 120 ettari, di cui 34 a parco
- La Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, nell’area dello scalo dismesso delle FS di Porta Vittoria, che si collocherà a livello delle eccellenze internazionali
- La nuova sede della regione Lombardia, situata vicino alla stazione Garibaldi, in una zona che sarà completamente rinnovata
- La nuova città della moda, situata anch’essa nella zona Garibaldi-Repubblica, per esaltare l’importanza del ruolo centrale di Milano nella moda tramite la creazione di un museo, un centro servizi e un distaccamento dell’università
- La nuova sede di RCS-Rizzoli, nell’area nord-est di Milano, dove è prevista una torre di 80 m. che arricchirà ulteriormente lo skyline di Milano
- Il distretto culturale Bicocca, dove avrà sede la cittadella della cultura e del cinema
- Il Polo tecnologico della Bovisa con la nuova sede del Politecnico
- L’area residenziale, commerciale e a parco di Cascina Merlata, situata in prossimità del polo fieristico di Rho-Pero
- L’area recuperata a Sesto S. Giovanni, con un intervento di Renzo Piano, che ospiterà zone residenziali e di servizio, oltre che un parco urbano
- L’area dimessa dello stabilimento Carlo Erba, nella zona Maciachini a nord della città, che da zona in forte degrado, ospiterà un parco, attività culturali, zona fitness e altri servizi
- Il CERBA, localizzato nell’area sud di Milano, centro di ricerca bio-medica fra i più avanzati in Europa, dove troveranno posto anche degenze e strutture di eccellenza
È importante sottolineare che tutti i progetti sopra citati sono stati realizzati attraverso gare internazionali d’appalto, per attirare l’attenzione di alcuni tra i più famosi architetti mondiali, che sono stati scelti come designer.
Tra questi, Renzo Piano, Norman Foster, Arata Isozaki, Massimiliano Fuksas, Daniel Libeskind, Zaha Hadid e Ming Pei.
Tali progetti cambieranno radicalmente il volto della città, che non sarà dominata solo dal Duomo o dal grattacielo Pirelli, ma anche dalle nuove torri e da altre costruzioni dal design unico.
Beh che dire di più??












2 commenti per questo post.
Segnalo la discussione “Milano Expo 2015: Cittadini condannati alla protesta o coinvolti nelle proposte?” ( http://www.partecipami.it/?q=node/4297 ) avviata il 2 aprile nel “Forum permanente sulla città” di partecipaMi con questo post:
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Prima di Pasqua leggevo questo ( http://tinyurl.com/yt8mkf ) articolo del Corriere della Sera sull’Expo.
E condivido con l’autore che questo Expo porterà dei cambiamenti giganti nella città (a livello di strutture, a livello economico, a livello sociale, ecc). Ma Garzonio dice anche: “E v’è da creare una cultura dello sviluppo che, senza demonizzare mercato e produttività, metta al centro l’ uomo e la vivibilità”. E su questi temi si sono focalizzati numerosi commenti post “vittoria”.
Viene da chiedermi: l’evento Expo non potrebbe essere un momento per ripensare la sostenibilità della città?
E ancora: dove, a che livello, e in che modo è sostenibile coinvolgere i cittadini nelle scelte di questo Expo? sostenibile per la città, per i cittadini, ma soprattutto per i suoi rappresentanti.
– fiorella
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Nel forum
“Milano Exop 2015″
http://www.partecipami.it/milanoexpo2015
di http://www.partecipaMi.it
segnalo la discussione
“Idea verde per Milano Expo (di Carlo Petrini)”
http://www.partecipami.it/?q=node/4874
La realizziamo tutti assieme?